L’acqua, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare
una conferenza/spettacolo a cura di Giuseppe Manfridi.
L’evento, patrocinato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC, è ispirato a uno dei capitoli del libro Shakespeare sul Titanic dello stesso Manfridi, pubblicato da Efesto Editore.
Nel corso della sua narrazione l’artista entrerà nelle temperie dei flutti, rovinosi ma pure spesso salvifici, che percorrono in vari modi l’universo shakespeariano. Quell’intenso ‘sapore d’alghe’ che Eliot diceva di avvertire ogni qualvolta apriva le pagine di Pericle, principe di Tiro lo si respira ovunque nelle opere del Bardo di Stratford, sino a permeare di sé la cronaca tradotta ormai in mito del più celebre fra i naufragi della modernità, quello del Titanic.
Shakespeare sul Titanic è un’opera dall’apparenza monumentale, ma di grande trasparenza, addirittura leggibile aprendola a qualsiasi punto, e può essere considerata un compendio del lungo percorso artistico del suo autore. Il libro si irradia all’interno dell’intero universo shakespeariano, e ha per temi portanti l’amore, la giovinezza, gli scontri generazionali, la contaminazione dell’arte e la sua continua trasformazione.
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